Bouldering


Arrampicare sui massi: è una pratica a molti sconosciuta e da tanti snobbata ma che ha nei moltissimi e illustri praticanti del passato e del presente sia oltralpe che oltreoceano un vero fiore all’occhiello e non solo perché essa rappresenta un valido allenamento per imprese spesso più grandi solo in dimensione ma soprattutto perché coniuga nell’uomo una sfida ancestrale alla gravità (non dimentichiamo che arrampicarsi è uno degli schemi motori fondamentali) fatta non solo di forza, che da sola serve ben poco, ma anche di astuzia ed equilibrio con la sfida a un problema da risolvere che la natura stessa propone (non peraltro negli States i passaggi vengono definiti boulder’s problems).

C’è un piccolo mondo dietro alla salita di un blocco: la scoperta, la pulizia, la ricerca dei movimenti meno dispendiosi e infine la salita che è solo il coronamento di questo percorso di ricerca che si svolge individualmente (spesso i movimenti vanno adattati alla morfologia individuale) ma anche in modo conviviale e con una forte socializzazione.

La valle Gesso in questo senso e’ un piccolo paradiso per il “gioco“ del bouldering cosparso com’è in tutte le sue vallate di numerosi blocchi di rugoso gneiss che ben si adatta a tale pratica a tutti i livelli dal principiante all’esperto.

La valle Gesso infatti e’ ricca di fantastici tesori per i praticanti del bouldering ed alcuni verranno svelati proprio con questa piccola guida che raccoglie una parte non esaustiva ma rappresentativa delle possibilità del vallone di San Giacomo, ma altrettanti potranno essere valorizzati e scoperti nei prossimi anni dalla schiera dei praticanti in costante aumento e ciascuno di voi con un po’ di fantasia, una robusta spazzola di ferro e tanta dedizione potrà vedere i suoi piccoli sogni, fatti di movimenti all’inizio solo immaginati, diventare realtà.

 

La roccia del blocchi di San Giacomo saprebbe raccontare molte storie. Con un'età di 300 milioni di anni (!) non potrebbe essere altrimenti. Ha potuto osservare gli animali colonizzare la terra ferma, il regno dei dinosauri e il suo dissolvimento. Ha visto oceani aprirsi, continenti scontrarsi, crescere montagne e più recentemente ghiacciai imponenti ridursi in lembi quasi invisibili. Ha guardato l'uomo percorrere le montagne, utilizzando prima le strade più comode e poi via via quelle più ripide. L'8 settembre 1943 ha seguito la fuga degli ebrei dalla Francia occupata dai nazisti, verso un'Italia che credevamo libera. Poi le strade, le macchine, le dighe e i turisti. Chissà cosa avrà pensato quando hanno cominciato ad arrivare le prime persone intorno ai blocchi, con l'intento di scalarli...

Il vallone di San Giacomo si stacca dalla valle Gesso circa all’altezza del paese di Entracque per proseguire autonomo fino al confine con la Francia culminando con le belle vette oltre i tremila metri di Gelas, Maledia e Clapier. Molto più in basso, precisamente poco prima e poco dopo il piccolo abitato di San Giacomo, la valle risulta cosparsa di moltissimi blocchi di splendido gneiss ricco di ogni tipo di prese e con una conformazione che bene si adatta alla pratica del bouldering. La zona tuttavia è stata valorizzata più intensamente solo nel nuovo millennio, nonostante alcune visite accompagnate anche da notevoli aperture nel settore Isengard da ignoti (frecce bianche ancora visibili) e in seguito, all’inizio degli anni ’90, da Angelo Siri che ha frequetato il settore Vanilla Sky e Isengard e Marco Torielli che ha esplorato oltre a questi ogni settore disponibile con grande cura e determinazione, scovando, salendo e progettando anche negli angoli più remoti del vallone splendidi blocchi dalle linee entusiasmanti.

E' stato poi A. Stazio che, dai primi anni 2000, ha sistematicamente esplorato le aree e le strutture più evidenti concentrandosi particolarmente sul masso della Madonnina e su quello di Sangia Gnius. In termini di difficoltà si devono a Marco Torielli i primi passaggi di settimo grado e a Angelo Siri i primi traversi impegnativi, poi, con l’arrivo di Christian Core cadono i primi progetti di ottavo grado come ad esempio il mitico Bellerofonte; molto tentato e mai ripetuto nella versione integrale. In seguito, Antonio Stazio si concentra sulle traversate risolvendo l’impegnativa 265 al masso della Madonnina e scovando numerosi nuovi progetti. Negli ultimi anni, con lo svilupparsi della disciplina, vedono la luce moltissimi nuovi blocchi e nuovi settori vengono ripuliti e preparati. Si affiancano nella ricerca di Antonio Stazio e all’evergreen Marco Torielli sempre attivissimo (Camera con vista a Vanilla Sky alto e molti passaggi nuovi sparsi nei vari settori del vallone) dapprima Paolo Bertolotto, sempre alla ricerca di nuove libere (apre molti passi nuovi fino al 7c+) e anche Giovanni Massari che strappa alla vegetazione il settore di Vanilla Sky basso con l’apertura di alcune belle hig ball. Ma nuovi volti si affacciano alla scena e i giovani fratelli Tallone, Luca Macario, Alessandro Palma e altri continuano egregiamente l’opera di chi li ha preceduti facendo cadere altri e temibili progetti e ripetendo molte linee dure; non possiamo dimenticare il fortissimo Alessandro Penna e la sua compagna Claudia Colonia che oltre a ripetere molti passaggi si stanno impegnando nella valorizzazione della bellissima zona del Remondino (massi della luna).

Questa prima stesura della guida porta alla luce i piccoli tesori nascosti del vallone di San Giacomo perchè anche coloro che non li conoscono li possano vivere ed apprezzare sicuramente la zona ha ancora molto da offrire con la risoluzione dei molti progetti incompiuti e con la scoperta di nuovi blocchi tutti da esplorare.

 

 

Gli autori di Bouldering in VALLE GESSO (Bertolotto, Massari, Torielli) Blu Edizioni

 


Mappa


Video


Bouldering nella Valle Gesso della Valletta

Altre aree boulder:


Bibliografia e sitografia

Una guida specialistica nata da un lavoro sul campo frutto di anni di pratica, rivolta agli appassionati dell’arrampicata sui massi alla ricerca di nuovi terreni e nuove sfide.
Gli autori illustrano in modo sistematico i massi esplorati nel Vallone di San Giacomo in Valle Gesso, fornendo una descrizione semplice ma esaustiva di ogni passaggio e accompagnandola con foto del masso e delle oltre 500 linee percorse, per un livello che va dal principiante all’evoluto (5a/8a).
La trattazione è arricchita da cartine e utili informazioni pratiche, nonché da una breve introduzione storica.